Sismabonus

Cos'è e come funziona

Il Sismabonus è la detrazione per gli interventi di riduzione del rischio sismico sugli edifici, prevista dall'art. 16 del D.L. 63/2013. A differenza degli altri bonus edilizi, l'aliquota non dipende dal tipo di lavorazione ma dall'effettiva riduzione di classe di rischio sismico ottenuta con i lavori.

Zone sismiche ammesse

Il Sismabonus si applica solo nelle zone sismiche 1, 2 e 3. La zona 4 è esclusa. La classificazione sismica dei Comuni è definita dall'Ordinanza PCM 3274/2003 e aggiornata periodicamente dalle regioni: prima di avviare la progettazione, verificare la zona del Comune di intervento sul sito della Protezione Civile o della Regione.

Aliquote 2026

Condizione Aliquota
Riduzione di 1 classe di rischio (unità singola) 50%
Riduzione di 2+ classi di rischio (unità singola) 70%
Parti comuni condominio, riduzione 1 classe 75%
Parti comuni condominio, riduzione 2+ classi 85%
Acquisto in edificio demolito e ricostruito, riduzione 1 classe 75%
Acquisto in edificio demolito e ricostruito, riduzione 2+ classi 85%

Il limite di spesa è 96.000 € per unità immobiliare. Per i condomini, le aliquote del 75% e 85% si calcolano su 96.000 € moltiplicato per il numero di unità.

La procedura passo per passo

Il Sismabonus richiede una procedura più articolata rispetto agli altri incentivi:

Prima dei lavori: il professionista strutturista redige il progetto e lo deposita in Comune con la classificazione del rischio sismico ante intervento, utilizzando le Linee Guida del MIT (D.M. 65/2017).

Durante i lavori: l'impresa esegue le lavorazioni seguendo strettamente le specifiche tecniche del progetto strutturale depositato. Qualsiasi variazione deve essere concordata con il progettista e aggiornata nel deposito in Comune.

Al termine dei lavori: il professionista strutturista assevera la riduzione di classe di rischio ottenuta e deposita l'asseverazione in Comune. Il modello B delle Linee Guida MIT va allegato alla dichiarazione dei redditi del committente.

Responsabilità dell'impresa

Qualsiasi difformità tra il progetto strutturale asseverato e l'esecuzione dei lavori invalida la detrazione. L'impresa deve conservare tutta la documentazione di cantiere (ordini di fornitura, bolle di consegna dei materiali strutturali, report di posa) e renderla disponibile al direttore dei lavori strutturali.


Bonus Barriere Architettoniche

Cos'è e perché interessa le imprese

Il Bonus Barriere Architettoniche (art. 119-ter del D.L. 34/2020) prevede una detrazione del 75% per gli interventi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche. Ha una caratteristica di rilievo per le imprese: è uno dei pochi bonus per cui cessione del credito e sconto in fattura sono ancora ammessi nel 2026 anche per interventi su edifici privati.

Interventi ammissibili

Rientrano nel bonus:

  • Sostituzione di finiture (pavimenti, scale, porte, infissi) per garantire accessibilità;
  • Installazione di ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici, rampe;
  • Rifacimento di bagni per renderli accessibili (doccia a filo pavimento, maniglioni, ecc.);
  • Installazione di sistemi di automazione per porte, cancelli e finestre accessibili a persone con disabilità motoria.

Limiti di spesa

Tipologia edificio Spesa massima agevolabile
Edificio unifamiliare o unità indipendente 50.000 €
Unità in condominio (prime 8 unità) 40.000 € per unità
Unità in condominio (dall'unità 9 in poi) 30.000 € per unità

Requisiti tecnici

Gli interventi devono rispettare i requisiti di accessibilità del D.M. 236/1989 e del D.P.R. 503/1996. Non è sufficiente che l'intervento riguardi genericamente il superamento di barriere: deve rispettare le misure minime prescritte (larghezze, pendenze, diametri di manovra per sedia a rotelle, ecc.). Il mancato rispetto dei requisiti tecnici minimi comporta la decadenza della detrazione.

Cessione del credito e sconto in fattura

A differenza della maggior parte dei bonus edilizi, per il Bonus Barriere Architettoniche la cessione del credito e lo sconto in fattura sono ancora ammessi nel 2026. Questo lo rende interessante per le imprese che vogliono offrire ai committenti la possibilità di non anticipare la spesa. Per procedere è comunque necessario il visto di conformità e il rispetto della procedura prevista dal D.L. 11/2023.

Per una panoramica completa degli altri bonus edilizi attivi nel 2026, consulta anche la nostra guida su Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus.

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Domande frequenti

In quali zone si applica il Sismabonus?

Il Sismabonus si applica solo nelle zone sismiche 1, 2 e 3. La zona 4, la meno pericolosa, è esclusa. Per verificare la zona sismica di un Comune si consulta la classificazione dell'Ordinanza PCM 3274/2003 e i relativi aggiornamenti regionali.

Qual è la differenza tra riduzione di 1 e 2 classi di rischio sismico?

Ridurre di 1 classe di rischio dà diritto al 50% di detrazione; ridurre di 2 o più classi porta al 70% per le unità singole e all'85% per le parti comuni condominiali. La riduzione di classe deve essere asseverata da un professionista strutturista prima e dopo i lavori.

Il Bonus Barriere Architettoniche ammette ancora lo sconto in fattura?

Sì, il Bonus Barriere Architettoniche (art. 119-ter) è uno dei pochi casi in cui cessione del credito e sconto in fattura sono ancora ammessi nel 2026, anche per interventi su edifici privati.

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