La patente a crediti è operativa dal 1° ottobre 2024, ma il 2026 è l'anno in cui ha iniziato a mordere davvero. Con la Legge 198/2025 (conversione del decreto Salute e Sicurezza) le decurtazioni sono diventate più rapide e le sanzioni più pesanti, e da maggio 2026 i controlli nei cantieri sono sistematici. Ecco cosa deve sapere un'impresa edile oggi.

Come funziona la patente a crediti

La patente è regolata dall'art. 27 del D.Lgs. 81/2008. È obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili, con poche eccezioni: chi effettua mere forniture o prestazioni di natura intellettuale e le imprese con attestazione SOA di classifica pari o superiore alla III.

I numeri chiave:

Voce Valore
Crediti iniziali 30
Soglia minima per operare 15 crediti
Sanzione per chi opera senza patente o sotto soglia 10% del valore dei lavori, minimo 12.000 €
Crediti massimi recuperabili dopo una decurtazione 15

I crediti aumentano con l'anzianità di iscrizione, gli investimenti in sicurezza e la formazione, e diminuiscono in caso di violazioni accertate.

Cosa è cambiato con la Legge 198/2025

Decurtazione immediata per il lavoro nero

Per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026, i crediti per lavoro sommerso vengono sottratti già alla notifica del verbale di accertamento, senza attendere che la sanzione diventi definitiva. In precedenza la decurtazione scattava solo dopo l'ordinanza-ingiunzione.

La misura è anche più severa:

  • 5 crediti in meno per ogni lavoratore irregolare, a prescindere da quante giornate abbia lavorato in nero;
  • 1 credito in più per lavoratore quando è contestata un'aggravante, per esempio l'impiego di minori non occupabili o di stranieri senza permesso di soggiorno;
  • per questa violazione non si applica il tetto che limita le decurtazioni al doppio della violazione più grave.

Basta quindi trovare tre lavoratori irregolari in un cantiere per far scendere un'impresa da 30 a 15 crediti, cioè alla soglia oltre la quale non può più lavorare.

Se il verbale viene poi archiviato o annullato, i crediti vengono restituiti. Per gli illeciti commessi tra ottobre 2024 e dicembre 2025 resta la vecchia regola: decurtazione solo dopo il provvedimento definitivo.

Sanzioni raddoppiate

Chi lavora in cantiere senza patente, o con meno di 15 crediti, rischia una sanzione pari al 10% del valore dei lavori e comunque non inferiore a 12.000 euro. Prima il minimo era di 6.000 euro.

Le istruzioni dell'Ispettorato

L'Ispettorato nazionale del lavoro ha chiarito l'applicazione delle nuove regole con tre atti principali:

  • nota n. 609 del 22 gennaio 2026, sulle decurtazioni per lavoro nero;
  • circolare n. 1 del 23 febbraio 2026, sulle attività di vigilanza;
  • decreto direttoriale n. 24 del 6 marzo 2026, su criteri e procedura per il recupero dei crediti.

Come si recuperano i crediti

Il recupero non è automatico. L'impresa presenta una domanda telematica alla commissione territoriale (composta da rappresentanti di INL e INAIL), allegando i verbali e una relazione tecnica sulle misure adottate. Le misure tipiche sono:

  1. formazione mirata per datore di lavoro, preposti e lavoratori, collegata alle violazioni contestate;
  2. investimenti in sicurezza: attrezzature, procedure, organizzazione del cantiere;
  3. un eventuale piano di recupero a tappe, che la commissione può approvare anche in modo parziale.

La commissione si riunisce di norma entro 20 giorni lavorativi. In ogni caso si possono recuperare al massimo 15 crediti, anche se la decurtazione è stata più ampia.

Cosa fare in pratica

  • Controlla il saldo dei crediti della tua impresa e dei subappaltatori sul portale INL prima di farli entrare in cantiere: il committente e l'appaltatore devono verificarlo.
  • Tieni in ordine le presenze: sapere ogni giorno chi è in cantiere, con quale contratto e per quante ore è la prima difesa contro una contestazione.
  • Registra la formazione svolta da ogni lavoratore, con date e attestati: serve sia per guadagnare crediti sia per recuperarli.
  • Verifica i subappalti: una violazione di un subappaltatore può fermare un cantiere intero.

Per chi organizza squadre su più cantieri, avere presenze e rapportini digitali è diventato molto più di una comodità. Ne parliamo anche nella guida alla contabilità di cantiere. Per le altre novità normative del 2026 vedi l'articolo sul Decreto Salva Casa.

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Le informazioni sono aggiornate a ottobre 2026. Per i casi specifici fai sempre riferimento al testo vigente dell'art. 27 del D.Lgs. 81/2008 e alle indicazioni dell'Ispettorato nazionale del lavoro.

Domande frequenti

Quanti crediti servono per lavorare in cantiere?

La patente parte da 30 crediti e permette di operare nei cantieri temporanei o mobili solo con almeno 15 crediti. Sotto questa soglia l'impresa o il lavoratore autonomo non può lavorare finché non recupera i punti.

Quanto si rischia lavorando senza patente a crediti?

Dopo le modifiche della Legge 198/2025, la sanzione per chi opera senza patente o con meno di 15 crediti è pari al 10% del valore dei lavori e comunque non inferiore a 12.000 euro, il doppio del minimo precedente.

Come si recuperano i crediti decurtati?

Con una domanda alla commissione territoriale dell'Ispettorato del lavoro, dimostrando di aver svolto formazione mirata e investimenti in sicurezza. Il decreto direttoriale INL del 6 marzo 2026 fissa criteri e procedura; si possono recuperare al massimo 15 crediti.

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