Ogni autunno le imprese edili vivono la stessa incertezza: i clienti chiedono "conviene partire adesso o aspettare?" e la risposta dipende da una legge che ancora non c'è. Il 2027 non fa eccezione. Vediamo cosa prevede la normativa in vigore, cosa sappiamo della manovra e come usare queste settimane per chiudere i lavori in modo ordinato.

Le aliquote dal 1° gennaio 2027 (legge in vigore)

La Legge di Bilancio 2025 aveva disegnato un calo graduale delle detrazioni, poi corretto dalla manovra 2026 che ha mantenuto il 50% sulla prima casa per un altro anno. Senza nuovi interventi, dal 2027 scatta lo scalino successivo.

Detrazione 2026 2027 (senza proroga)
Bonus ristrutturazione, abitazione principale 50% 36%
Bonus ristrutturazione, altri immobili 36% 30%
Ecobonus e Sismabonus, abitazione principale 50% 36%
Ecobonus e Sismabonus, altri immobili 36% 30%
Bonus mobili ed elettrodomestici 50% su max 5.000 € non prorogato

Il tetto di spesa del bonus ristrutturazione resta di 96.000 euro per unità immobiliare e la detrazione continua a essere ripartita in dieci rate annuali. L'Ecobonus resta in vigore fino al 31 dicembre 2027, ma con le aliquote ridotte. Il bonus mobili, invece, copre solo gli acquisti pagati entro il 31 dicembre 2026: per il 2027 servirebbe una nuova proroga.

Per il quadro completo delle regole 2026 vedi la guida su Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus 2026.

Cosa sappiamo della manovra 2027

A metà ottobre 2026 il Governo ha inviato a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. Il testo indica risorse aggiuntive per la sicurezza energetica, legate alla clausola di flessibilità chiesta all'Unione europea (uno spazio pari allo 0,3% del PIL nel 2027 e nel 2028), ma non anticipa proroghe delle detrazioni edilizie né nuove aliquote.

Nel dibattito circolano diverse ipotesi:

  • la conferma del 50% sulla prima casa anche nel 2027, chiesta da più parti, compresa una parte del Governo;
  • un nuovo incentivo per la riqualificazione energetica finanziato con le risorse della clausola di flessibilità;
  • la proroga del bonus mobili.

Sono, appunto, ipotesi. La decisione arriverà con il disegno di legge di bilancio, che il Parlamento deve approvare entro il 31 dicembre. Fino ad allora l'unica certezza è la legge in vigore, e su quella vanno impostati preventivi e contratti.

Cosa significa per un'impresa edile

Il cliente guarda la data del bonifico

Per le persone fisiche le detrazioni seguono il principio di cassa: conta la data in cui il cliente paga, non quella di inizio o fine lavori. Un intervento pagato con bonifico parlante entro il 31 dicembre 2026 mantiene l'aliquota del 2026 anche se il cantiere prosegue nel 2027.

Questo genera, puntualmente, la corsa di fine anno: clienti che vogliono anticipare acconti, fatture da emettere in fretta, SAL da chiudere prima delle feste. Va gestita con ordine, perché un acconto incassato a dicembre è anche un impegno su lavori ancora da fare.

Preventivi a cavallo d'anno

Se stai preparando un preventivo per lavori che partiranno nel 2027, è prudente:

  1. indicare nel preventivo che le detrazioni dipendono dalla normativa vigente al momento del pagamento, senza promettere aliquote;
  2. proporre un piano dei pagamenti che permetta al cliente di anticipare una quota entro dicembre, se lo desidera;
  3. non gonfiare l'acconto oltre quanto giustificato dai lavori o dai materiali da ordinare: un acconto sproporzionato è un rischio per entrambe le parti.

Attenzione alle asseverazioni

Per gli interventi che richiedono asseverazione della congruità dei prezzi, i valori devono restare allineati al prezzario di riferimento. La fretta di fine anno non giustifica voci gonfiate: un controllo successivo può far decadere la detrazione del cliente. Per approfondire vedi la guida ai prezzari regionali 2026.

Cosa fare entro il 31 dicembre 2026

  • Mappa i cantieri aperti e gli acconti attesi: sapere quali clienti pagheranno entro l'anno ti evita sorprese di cassa a gennaio.
  • Verifica i bonifici parlanti: causale corretta, codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA dell'impresa. Un bonifico ordinario fa perdere la detrazione.
  • Chiudi i SAL maturati e fattura per tempo, così il cliente ha modo di pagare prima della chiusura delle banche per le feste.
  • Aggiorna i preventivi in corso con una nota sulle aliquote 2027.

Abbiamo raccolto tutti questi passaggi in una guida operativa: come chiudere SAL e incassi entro il 31 dicembre.

In sintesi

Ad oggi il 2027 porta detrazioni più basse: 36% sulla prima casa e 30% sugli altri immobili. La manovra potrebbe cambiare il quadro, ma finché non è approvata conviene lavorare sulla legge in vigore e aiutare i clienti a pianificare i pagamenti. Aggiorneremo questo articolo quando il testo della Legge di Bilancio 2027 sarà definitivo.

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Domande frequenti

Nel 2027 il bonus ristrutturazione scende davvero al 36%?

Con la legge oggi in vigore sì: dal 1° gennaio 2027 la detrazione passa dal 50% al 36% per l'abitazione principale e dal 36% al 30% per gli altri immobili. Può cambiare solo se la Legge di Bilancio 2027, attesa entro fine dicembre, introduce una proroga.

Se i lavori finiscono nel 2027 perdo il 50%?

No, per le persone fisiche conta la data del pagamento, non quella di fine lavori. Le spese pagate con bonifico parlante entro il 31 dicembre 2026 mantengono l'aliquota del 2026 anche se il cantiere si chiude nel 2027.

Il Documento programmatico di bilancio prevede una proroga?

No. Il Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles a metà ottobre 2026 non anticipa né proroghe né modifiche alle detrazioni edilizie. Tutto è rinviato al disegno di legge di bilancio e al suo esame in Parlamento.

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